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Parte la seconda fase del percorso di informazione e coinvolgimento dei cittadini a supporto della realizzazione della prima linea tranviaria, con nuovi incontri nei quartieri e punti informativi sul territorio. Ulteriormente sviluppato il progetto di fattibilità tecnica e economica della linea rossa.

Dall'inizio del percorso di informazione, ascolto e coinvolgimento dei cittadini, la Fondazione per l'Innovazione Urbana ha raccolto oltre 2.000 questionari compilati e ha incontrato oltre 600 cittadini e commercianti tra incontri pubblici e incontri informativi di prossimità nei quartieri. I temi emersi sono stati presi in considerazione nell'ambito delle proposte migliorative e di aggiornamento del progetto, sviluppato in questi mesi dai progettisti incaricati. 

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica della linea rossa del tram, da Borgo Panigale alla facoltà di Agraria è stato infatti ulteriormente sviluppato e affinato e contiene importanti aggiornamenti:

  • Due alberi ripiantati per ogni albero che verrà rimosso con attenzione alle specie arboree più efficienti per ridurre l’inquinamento.
  • Riorganizzazione dei parcheggi e aumento degli spazi verdi di fronte all’Ospedale Maggiore. Riduzione a 1,5 chilometri (dagli 1,8 precedenti) del tratto a senso unico di via Marco Emilio Lepido dal centro città in direzione ovest.
  • Riorganizzazione del transito su via Matteotti, sia nel tratto di attraversamento del ponte sia in quello immediatamente successivo fino a piazza dell’Unità: la tranvia correrà al centro della strada per non creare interferenze con il progetto del filobus e mantenere il traffico privato nelle due direzioni com’è attualmente.
  • Mantenimento del collegamento viario per il traffico privato tra via Algardi e via Albani
  • Riequilibrio nel numero dei parcheggi tra quelli esistenti e le nuove aree previste. Spostamento della fermata Fiera su viale Aldo Moro per avvicinarla al distretto fieristico.
  • Sistemazione del capolinea Michelino con la realizzazione di un nodo di interscambio con i bus extraurbani e le linee bus nazionali e possibilità di un parcheggio per il traffico privato.
  • Realizzazione in via Larga, zona Pilastro, di un’area di ricovero delle vetture necessarie per la partenza del servizio al mattino dal capolinea della facoltà di Agraria.

Questi nuovi elementi si affiancano alla riqualificazione urbana di alcune zone dove passerà la linea rossa: la zona del capolinea ovest al villaggio Ina e via Riva Reno.

I mesi di giugno e luglio 2019 saranno dedicati alla seconda fase del percorso di informazione e coinvolgimento della cittadinanza: in tutto saranno oltre 60 gli incontri a cura della Fondazione per l’Innovazione Urbana. 

Da lunedì 17 giugno a venerdì 12 luglio ritorneranno i punti di informazione e ascolto dislocati nei vari quartieri interessati dal passaggio della prima linea: Navile, Borgo Panigale-Reno, Porto-Saragozza, San Donato-San Vitale. Otto saranno invece gli incontri pubblici, aperti a tutti, che partiranno lunedì 17 giugno al centro sociale Montanari in via di Saliceto e si concluderanno il 10 luglio al circolo la Fattoria di via Luigi Pirandello. La Fondazione per l’Innovazione Urbana sarà presente con dei banchetti informativi anche alle principali feste di strada previste durante l’estate.

Sempre nel mese di giugno sono in programma le Commissioni Consiliari Mobilità nei Quartieri interessati dal passaggio della prima linea alla presenza dell’assessore Irene Priolo e dei tecnici.

Infine, è stata avviata una ricerca condotta, a livello interdisciplinare, dall’Università di Bologna che metterà a confronto le esperienze delle principali città europee dove è stata realizzata una rete tranviaria e studierà gli impatti economici, sociali e ambientali in città.

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